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Il Territorio

Pennabilli



La città vescovile di Pennabilli, capitale religiosa del Montefeltro e sede del Vescovo della Diocesi di San Marino-Montefeltro, è posta sulle pendici occidentali del Monte Carpegna degradanti verso il fiume Marecchia, a mt 629 s.l.m.
Edificata sulle emergenze rocciose della Rupe e del Roccione è una caratteristica cittadina dall'impianto medioevale.

Storia
Ritrovamenti archeologici fanno risalire i primi insediamenti umani nel territorio di Pennabilli all'epoca etrusca e romana. Durante le scorrerie barbariche della metà del I millennio d.C. le due alture impervie su cui sorge il paese servirono da rifugio alle popolazioni stanziate nei dintorni e lungo il fiume Marecchia.
Ebbero così origine le comunità di "Penna" e "Billi".

Nel 1004 un discendente della famiglia Carpegna soprannominato "Malatesta", forse perché testardo e scapestrato, cominciò la costruzione della rocca sul Roccione: era la nascita del celebre casato che, sceso da Penna prima a Verucchio e poi a Rimini, avrebbe assoggettato tutta la Romagna.
Pennabilli passò più volte sotto l'influenza dei Malatesta, dei Montefeltro, dei Medici e dello Stato Pontificio.


I luoghi

La Strada delle meridiane
Dal 1991 il centro storico di Pennabilli si è arricchito di 7 meridiane artistiche collocate lungo un itinerario che attraversa tutto il borgo di Penna.

L'Orto dei frutti dimenticati
Un "museo dei sapori utile a farci toccare il passato". Esso consiste in una "raccolta" di alberi da frutto appartenenti alla flora spontanea delle campagne appenniniche, presenti nei vecchi orti delle case contadine ma che oggi, non essendo più coltivati, vanno scomparendo: svariate specie di mele, pere selvatiche, bacche e frutti di bosco che la moderna agricoltura ha allontanato quasi anche dalla memoria.

All'interno dell'Orto si trovano anche:
la "Meridiana dell'incontro", che ci permette di "incontrare" l'immagine di Federico Fellini e Giulietta Masina;
la "Meridiana umana" in cui la persona si posiziona al centro del grande quadrante orizzontale per vedere indicata con la sua ombra l'ora solare;
la "Porta delle lumache", opera del ceramista faentino Aldo Rontini, chiusa nella facciata di una cappella costruita con le pietre di chiese scomparse della Valmarecchia;
il "Bosco incantato", un labirinto dell'anima formato da steli in pietra serena scolpite con i simboli della pigna e della ghianda, dove puoi perdere la memoria e ricordare solo il giorno più bello della tua vita, al centro del quale, una lumaca in bronzo invita alla lentezza e alla riflessione. Ad esso si accede varcando l'"Arco delle favole per gli occhi dell'infanzia", un arco trionfale rivestito in ceramica multicolore realizzato da Giovanni Urbinati;
"Il gelso della pace", l'albero messo a dimora il 15 giugno 1994 dal XIV Dalai Lama del Tibet;
la fontana "La Voce della foglia", in cui l'acqua, come linfa, zampilla gorgogliando da una foglia in legno alta tre metri, per ricadere sulla pietra circolare di un vecchio mulino ed essere raccolta da bianchi sassi di fiume;
il vecchio lavatoio, un tempo luogo di ritrovo e di lavoro per le donne del paese, oggi ospita, alle pareti, le dodici targhe in ceramica con 'Le Parole dei mesi'.

Il Santuario dei pensieri
Il Santuario dei pensieri è un luogo di meditazione vagamente orientale e molto suggestivo. E' stato realizzato nel borgo di Penna, con un restauro di tipo conservativo e di valorizzazione che ha riportato alla luce i muri perimetrali di un'antichissima casa del guasto malatestiano. All'interno, nell'erba, sono state sistemate sette enigmatiche sculture che suscitano echi nel cuore, nella mente e nell'anima del visitatore.


Link Utili

Comune di Pennabilli: www.comune.pennabilli.pu.it
Ristoranti: Il Piastrino - Via Parco Begni, 5 - Pennabilli T. 0541.928106 www.piastrino.it







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